Generosi lettori, bevitori di favole, timidi inventastorie, carnivori di sogni... Benvenuti
Chi Sono
Nome: Giulia Ghini romagnola, abito a Bologna, lavoro in pubblicità, ho quarantacinque anni e due figli. Ho messo in rete il mio primo romanzo su www.lulu.com
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Vi presento il mio primo libro
Giulia Ghini
Giovanna e la tempesta verticale
«Pensa ad una casa in cui le stanze cambiano continuamente. Cambiano gli oggetti, cambiano i colori, cambiano di posto le porte e le finestre. Hai la chiave ma non sai più dov’è la serratura»
Acquista una copia o scarica l’e-book gratuitamente su www.lulu.com
Giovedì 19 novembre alle ore 21 a Meldola (Forlì), che è il mio paese natale, verrà presentato il mio romanzo “Giovanna e la tempesta verticale”;
Alla biblioteca comunale Francesco Torricelli (piazza Felice Orsini 12) mi faranno coraggio il presidente della Pro Loco città di Meldola, e il giornalista Mario Russomanno.
È il quarto appuntamento della rassegna “Incontro con gli autori “ organizzata dal Comune di Meldola - Assessorato alla cultura e biblioteca comunale e dalla Pro-Loco Meldola.
Qui trovate l'invito strettamente NON necessario per partecipare alla serata.
Giovedì 19 novembre, alle nove di sera, al mio paese (Meldola, in provincia di Forlì), nella biblioteca comunale in piazza Felice Orsini verrà presentato il mio libro “Giovanna e la tempesta verticale”; a farmi coraggio ci saranno Mario Russomanno, giornalista, e Renato Cappelli, presidente Pro-loco. Spero ci sia anche qualcun altro….
Chiusa la parentesi sulle piattaforme digitali, passerei ai risultati: il mio romanzo ad oggi è stato scaricato circa 420 volte e ne sono state acquistate 80 copie. Occhéi, comprese le dieci che ho comperato io! Su questo blog e sugli altri miei spazi web ho ricevuto commenti e recensioni buone, su Google barcollo tra il primo e il secondo posto con il tag “romanzo bolognese”. Un giorno o due di soddisfazione e poi… Torna la Febbre. Ricordate il frammento 6? Il romanzo chiuso nel web diventa un fastidio: si lamenta, guaisce, gratta la porta, vuole qualcosa che io non posso dargli, che è fuori dalla rete. Il bastardone vuole di nuovo andare in libreria. Ci riprovo con gli editori? Siamo arrivati al presente. Questa è cronaca, non finzione, quindi dovrò aspettare di vivere un pezzo di futuro prima di restituirvelo in frammenti. Nel frattempo fate i bravi. Io devo uscire.
Facebook è stata un’esperienza surreale. Ho contattato il mio primo giro di amici con una ricerca per interessi, digitando la parola “scrivere”. In risposta, ho ricevuto una serie imbarazzante di richieste di chiarimento: “Perché mi contatti? Io non ti conosco. Perché non hai pubblicato la tua foto? Come faccio a sapere chi sei? Cosa vuoi? Perché dovrebbe interessarmi il tuo libro?” E via di questo passo. Solo dopo qualche paziente spiegazione sono riuscita a fissare quelle due o tre friendship che - se ricambiata - continuerò a coltivare, ma per il resto… C’è qualcosa sotto tutti i loro gadgets e funwall e rose e violini virtuali che puzza di zolfo.
Su Myspace ci sono i musicisti e le groupies, ma ho recentemente trovato anche un gruppo nutrito di scrittori emergenti. Il clima è più rilassato, egocentrico ma più disposto al dialogo leggero, alla chiacchiera caruccia, all'apostrofo entusiasta. Fin troppo entusiasta: mai che legga una critica costruttiva del genere “il tuo nuovo brano è una palla bestiale, tu sei stonato e la tua corista è brutta” “il tuo video non ha senso e spero tu uccida il regista sennò ci penso io” e cose così… Si vogliono tutti bene e per questo ci vado spesso, anche a me mi trattano benissimo nonostante non sia una groupie e quanto alla musica… prenderei la chitarra che Daniele ha invano tentato di insegnarmi e con quella ci distruggerei il pianoforte che si è portato via cinque anni della mia infanzia per l’anima del flauto dolce.