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Vi presento il mio primo libro
Giulia Ghini
Giovanna e la tempesta verticale
«Pensa ad una casa in cui le stanze cambiano continuamente. Cambiano gli oggetti, cambiano i colori, cambiano di posto le porte e le finestre. Hai la chiave ma non sai più dov’è la serratura»
Acquista una copia o scarica l’e-book gratuitamente su www.lulu.com
Postato alle 18:52 di lunedì, 31 marzo 2008
Frammento6Frammento 6
Mi viene la Febbre e il libro nel cassetto diventa un fastidio, una patata bollente insopportabile. Provo a farmela passare con la rassegnazione: mandare un manoscritto è una lotteria, anche stavolta niente colpo di fortuna e non c'è più niente che io possa fare. Non funziona, la Febbre non cala.

Provo con la mortificazione: gli editori l’hanno letto e l’hanno cestinato. È finita. Macchè, peggio di prima. Liberarmi del manoscritto diventa un dovere, una missione.

Chiuso nel cassetto si lamenta, vuole qualcosa che io non posso dargli, che è fuori di qui. Vuole il suo pubblico, vuole dei lettori. Io non c’entro niente ma l’ho messo al mondo e mi tocca risolvere la questione. Come però non lo so.

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Postato alle 23:00 di domenica, 30 marzo 2008

Frammento5Frammento 5
Le altre risposte che ricevo - tutte entro i primi due mesi dall’invio dei manoscritti - non meritano piú di due righe: cialtronesche richieste di denaro, al telefono o per lettera, in perfetto stile direct marketing.

Ci manca solo il bollino argentato da grattare per scoprire se Lei, Signora Ghini, ha vinto il premio speciale riservato solo a chi firmerà il contratto entro questa settimana. E le due righe son finite. Dopo, silenzio.

La vita quotidiana riprende il sopravvento, nel tempo libero ricomincio a leggere, non ho tanta voglia di scrivere. È uscito un nuovo romanzo di Eraldo Baldini per la collana Verdenero. Metto a posto un po’ di appunti. Faccio finta di niente, anche se la buchetta è sempre vuota e dal telefono non arrivano sorprese. Finchè un giorno mi viene la Febbre.

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Postato alle 19:55 di mercoledì, 26 marzo 2008

Frammento 4Frammento4
La prima lettera che ricevo è di Sellerio. È una lettera di rifiuto, questo è ovvio. Ma è su carta vergata, ed è scritta a mano, con la penna stilografica. È firmata Elvira Sellerio e la E e la S non sono in carattere stampato, ma in autentico corsivo maiuscolo, che a Forlimpopoli dove ho fatto le scuole dell’obbligo già alle medie lo usavano solo i secchioni. Il rifiuto è motivato, e non mancano alcune righe di apprezzamento con riferimenti che solo chi ha letto almeno i primi dieci capitoli del romanzo potrebbe usare. È una lettera di rifiuto ma mi ha fatto molto bene.

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Postato alle 17:40 di martedì, 25 marzo 2008

Frammento3Frammento 3
A febbraio 2007 si conclude il mio pellegrinaggio tra copisteria e ufficio postale con allegro esborso di parecchi denari per inviare i trentadue faldoni. Così da non lasciare nulla di intentato, ci aggiungo anche l’invio ad un agente letterario (Sergio Romano di Carte Scoperte) che in fondo io i gratta e vinci ogni tanto li compro. E inizia l’attesa.

Minimo sei mesi, c’era scritto nell’opuscoletto “L’autore in cerca di editore” e sulla maggioranza dei siti delle case editrici. Senza garanzie di risposta e con molte raccomandazioni a non telefonare, non sollecitare, non rompere. Invece qualche risposta arriva subito.

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Postato alle 09:20 di lunedì, 24 marzo 2008

Opened gateFrammento 2
A gennaio 2007 ho detto basta. Quinta riscrittura: “Giovanna e la Tempesta verticale” meglio di così non può essere, per ora. Apro la porta ed esco. Se il mio romanzo potrà migliorare sarà perché un editore l’avrà letto e gli avrà voluto un po’ di bene.

Esco e vado in libreria, compro tre opuscoletti: “L’autore in cerca di editore” e altri due dello stesso tenore che sottolineo a matita in un paio di serate.

Azione numero uno: identificare case editrici che dichiarino di pubblicare autori esordienti, escludere quelle che offrono servizi editoriali a pagamento, escludere quelle che dichiarano una linea editoriale incompatibile con la mia opera, possibilmente completare le referenze restanti con una indicazione di collana e un nome di persona, che sia il curatore della collana o l’editore in persona o comunque non l’addetto all’istantaneo cestinamento del faldone intatto. Risultato: 32 referenze. Chi vuole il mio file di excel?

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